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Si tratta di una lunga storia. Una storia che inizia, nel 1978, con uno di quegli incontri che cambiano la vita. A Milano, difatti, Roberto Pinciara - allora quasi trentenne - incontra Taisen Deshimaru, il monaco zen dal basco nero, come allora fu chiamato. Già pochi anni dopo, siamo nel 1981, Roberto Pinciara - frattanto ordinato monaco con il nome di Taido Kengaku -, fonda un dojo zen nella città di Milano.
Ha così inizio quel cammino che lo porterà, nel 1987, alla fondazione, sulle colline del pavese, di quel Tempio che sarà poi battezzato da Narita Shuyu, Komyoji.
Pochi anni dopo, è il 1993, un nutrito gruppo di discepoli anima già la vita di Komyoji, al punto da dar vita ad un’associazione denominata Associazione Scuola Soto Zen il cui scopo è, come si legge all’art.2, la diffusione del Buddhismo Zen secondo la tradizione Soto.
Lungo questo cammino ben tracciato, per dare nuovo impulso e vigore alla missione originaria del fondatore, l’8 dicembre 2006, per volontà unanime dell’Assemblea, è stata costituita l’Associazione Centro Zen Komyoji che della precedente è naturale e maturo sviluppo.
Di seguito, l’esordio del Regolamento allegato allo Statuto:
In questo esatto punto del cammino universale di ogni essere nel quale prende una nuova forma la Comunità Zen di Komyoji, nel naturale e maturo sviluppo della precedente Associazione Scuola Soto Zen costituitasi nel 1993, è urgente porre le pietre del nascosto sentiero sul quale si consumeranno i sandali di quanti cammineranno insieme a noi, oggi e nel tempo a venire.
Ecco il nostro auspicio: che il cammino di quanti ci affiancheranno sia reso chiaro e semplice! Chiarezza e semplicità, difatti, hanno a che vedere con il cuore stesso della nostra pratica: luce radente del fiore di Buddha e semplicità di un passo dopo l’altro.
| Presidente della nuova Associazione è stato eletto Carlo Hogaku Faleschini |
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ASSOCIAZIONE CENTRO ZEN KOMYOJI
STATUTO
Art. 1
Natura rappresentativa dell’Associazione
Centro Zen Komyoji
1. L’Associazione Centro Zen Komyoji è il soggetto giuridico rappresentativo degli interessi morali e patrimoniali della Comunità religiosa di fede Buddista che ha come sede il Tempio di tradizione Zen Soto di Komyoji, sito in località Costa Pelata, comune di Fortunago, provincia di Pavia.
2. L’ordinamento religioso della Comunità è regolato da norme interne -Regola e Regolamento-, in conformità alle indicazioni dell’Abate fondatore del Tempio e dei suoi successori.
Art. 2
Funzioni e patrimonio dell’Associazione
Centro Zen Komyoji
1. L’Associazione Centro Zen Komyoji è titolare di tutti i diritti patrimoniali della Comunità, ne amministra i beni, ne promuove lo sviluppo e la rappresenta in tutti i rapporti giuridici, politici e sociali.
2. Il patrimonio dell’Associazione Centro Zen Komyoji è costituito:
a) da beni mobili ed immobili;
b) dai contributi obbligatori e volontari dei membri della Associazione;
c) da donazioni o lasciti;
d) da ogni altra offerta da parte di terzi.
Art. 3
Governo dell’Associazione Centro Zen Komyoji
1. L’Associazione Centro Zen Komyoji è retta da un Presidente e da un Consiglio eletti dall’Assemblea degli iscritti.
2. Per la generalità ed il numero degli iscritti all’Associazione Centro Zen Komyoji fa fede il registro dei soci.
3. La tenuta e la cura del registro di cui al comma precedente è affidata al Segretario di cui al successivo art. 16.
Art. 4
Identità dell’Associazione Centro Zen Komyoji: principi e scopi
1. L’Associazione Centro Zen Komyoji è la matrice da cui prende vita la Comunità di Komyoji, che è una formazione sociale originaria di carattere religioso, costituita per testimoniare la forza salvifica del Risveglio e la fede nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha.
2. L’Associazione Centro Zen Komyoji intende raccogliere e valorizzare l’eredità spirituale ed organizzativa della precedente Associazione Scuola Soto Zen costituitasi nel 1993, ed ha come fine di dare nuovo impulso e vigore allo spirito religioso ed alle intuizioni originarie del fondatore ed abate del Tempio Roberto Kengaku Pinciara.
3. La vita della Comunità si ispira ai fondamenti specifici della Tradizione Zen Soto, espressi dai seguenti principi:
a. TRADIZIONE. La tradizione è l’impegno a tramandare la prassi di Giustizia (Dharma/Shobo) di Shakyamuni Buddha, testimoniata dai successivi Patriarchi in quanto immediata comunione spirituale (I Shin den Shin);
b. DOTTRINA. A partire dalla prassi di Giustizia direttamente tramandata dal Buddha e dai Patriarchi (Busso Tanden), l’insegnamento e Disciplina trasmessi sono quelli della Meditazione come espressione del cuore del Risveglio (Shikantaza) e dello Spirito che è proprio un unico Corpo (Soku Shin Ze Butsu);
c. CULTO. In primo luogo Shakyamuni Buddha viene onorato insieme ai due Patriarchi Koso Joyo Daishi (Ei Hei Dogen) e Taiso Josai Daishi (Keizan Jokin). Si riconosce, inoltre, la propria discendenza connessa agli onorati Maestri Somon Kodo e Soden Shuyu. Altri Patriarchi della tradizione buddista o di altre tradizioni sono comunque accettabili;
d. FONDAMENTI PRATICI. Basandosi sui principi enunciati nello Shushogi (I principi dell’esercizio della realizzazione), i fondamenti essenziali sono l’unità della Meditazione e dei Precetti (Zen-Kai Ichinyo) e l’identità dell’Esercizio e della Realizzazione (Shusho-Funi);
e. LITURGIA E RITI. Le cerimonie ed il rituale si conformano agli insegnamenti di Shakyamuni Buddha, dei due fondatori Koso Joyo Daishi (Ei Hei Dogen) e Taiso Josai Daishi (Keizan Jokin) e hanno come ispirazione generale, seppure non normativa, quanto tradizionalmente realizzato dai due templi guida giapponesi di Daihonzan Eiheiji e Daihonzan Sojiji. E’ comunque salda l’intenzione e lungimirante l’intento della Comunità di far germogliare dalle diverse consuetudini e culture cerimonie e rituali confacentesi;
f. MISSIONE. I monaci ed i fedeli fanno propri i principi così evocati e li realizzano e proteggono con spirito di fede. La loro osservanza consiste nel:
• realizzare una vasta e profonda comprensione dell’Insegnamento del Buddha e dei due Fondatori;
• sviluppare una vasta e profonda comprensione del Dharma;
• farsi corpo di propagazione di quanto realizzato e di quanto sviluppato a partire dall’armonia e dalla coesione del Sangha.
Art. 5
Rapporti con le altre fedi
1. Lo spirito dell’educazione Zen, come si evince nei principi di cui all’art. 4, non tende a porsi in maniera esclusiva nei confronti di altre fedi, credi, costumi religiosi o paradigmi culturali.
2. Lo spirito dell’educazione Zen, perciò, non proporrà se stesso come alternativo a chicchessia, ricercando, piuttosto, lo svelamento di quell’attitudine a guardare semplicemente e direttamente alla vera natura dell’esperienza umana.
Art. 6
Iscrizione all’Associazione Centro Zen Komyoji
1. Per essere ammessi a far parte dell’Associazione Centro Zen Komyoji è necessario presentare domanda scritta al Presidente di cui ai successivi artt. 12 e 15, indicando le ragioni per le quali si chiede l’iscrizione.
2. Se l’aspirante è minorenne la domanda deve essere sottoscritta dai genitori o da chi assolve alla patria potestà.
3. L’ammissione è deliberata dal Presidente, dopo che lo stesso, o un suo delegato, ha sostenuto un colloquio personale con l’aspirante.
4. Determinata l’ammissione, a cura del Segretario di cui al successivo art. 16, le generalità del socio vengono riportate nel registro dei soci.
5. Ad ogni iscritto, sempre a cura del Segretario, è attribuito un numero progressivo di iscrizione, che viene comunicato per iscritto al nuovo socio.
6. Qualora il Presidente ritenga di non dover concedere l’ammissione, la decisione definitiva è presa dal Consiglio a maggioranza, sentito l’aspirante.
Art. 7
Denominazioni dei soci dell’Associazione Centro Zen Komyoji
1. Fanno parte dell’Associazione Centro Zen Komyoji, con la denominazione di iscritti ordinari, le persone fisiche senza alcuna esclusione che, condividendone i principi espressi all’art.4, abbiano formulato la domanda scritta e sostenuto positivamente il colloquio di cui all’art.6.
2. Fanno parte, alla stessa stregua, dell’Associazione Centro Zen Komyoji, ma con la denominazione di membri della Comunità, le persone fisiche che, già iscritte, hanno ricevuto all’interno della Comunità l’ordinazione a discepolo laico.
3. Fanno parte, alla stessa stregua, dell’Associazione Centro Zen Komyoji, ma con la denominazione di membri della Comunità residente, le persone fisiche che, già iscritte, hanno ricevuto all’interno della Comunità l’ordinazione a monaco.
4. Possono, inoltre, risultare iscritti ordinari all’Associazione Centro Zen Komyoji enti morali, associazioni e circoli culturali e religiosi le cui attività abbiano una connessione con i principi espressi all’art. 4.
5. Possono, ancora, risultare iscritti ordinari all’Associazione Centro Zen Komyoji, quali membri onorari, le persone fisiche, o giuridiche che, in considerazione di particolari meriti, vengono proclamati tali dall’Assemblea di cui al successivo art. 10, su proposta del Consiglio.
Art. 8
Diritti e doveri dei soci dell’Associazione Centro Zen Komyoji
1. Ai fini del presente articolo si determina che l’anno sociale dell’Associazione Centro Zen Komyoji decorre a partire dal 1° settembre di ogni anno.
2. Tutti gli iscritti all’Associazione Centro Zen Komyoji sono tenuti a pagare annualmente il contributo proposto dal Consiglio e stabilito dall’Assemblea.
3. Tutti gli iscritti all’Associazione Centro Zen Komyoji in regola con quanto stabilito dal comma 1° del presente articolo formano l’Assemblea di cui al successivo art. 9.
4. Tutti gli iscritti all’Associazione Centro Zen Komyoji hanno diritto di partecipare alle attività educative organizzate nell’ambito della Comunità secondo il grado della loro formazione; possono frequentare il Tempio di Komyoji nel rispetto delle regole della pratica Zen -Regola- e regolamentari -Regolamento-; hanno diritto, inoltre, di ottenere le pubblicazioni periodiche della Comunità stessa, alle condizioni stabilite dal Consiglio.
5. E’ sempre possibile ritirare la propria adesione all’Associazione Centro Zen Komyoji mediante comunicazione scritta inviata al Presidente.
6. L’esclusione di un iscritto per violazione dei doveri previsti nel presente articolo o per comportamenti incompatibili con i principi fissati dall’art. 4, è deliberata dal Consiglio, sentito l’interessato.
7. L’iscrizione deve essere rinnovata all’inizio di ogni anno sociale e, finché non perfezionata, non sarà possibile partecipare alle attività della Comunità, particolarmente assolvere a quanto previsto dal comma 3° del presente articolo. Il mancato rinnovo per due anni sociali consecutivi comporta, previo avviso da parte del Presidente, l’esclusione automatica dall’Associazione Centro Zen Komyoji.
8. Gli iscritti che abbiano receduto o che siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione Centro Zen Komyoji, non potranno richiedere i contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione Centro Zen Komyoji stessa.
Art. 9
Assemblea dell’Associazione Centro Zen Komyoji
1. L’assemblea ordinaria degli iscritti:
a. elegge il Presidente, il Consiglio ed i Revisori dei conti;
b. è destinataria della relazione annuale svolta dal Presidente;
c. formula gli indirizzi generali sull’attività dell’Associazione Centro Zen Komyoji;
d. approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
e. stabilisce l’entità del contributo annuale di iscrizione all’Associazione Centro Zen Komyoji;
f. può designare un Presidente onorario.
2. L’assemblea straordinaria degli iscritti delibera le eventuali modifiche da apportare al presente statuto, sul trasferimento della sede e su ogni altro argomento di carattere straordinario proposto dal Consiglio.
3. Come sarà meglio specificato al successivo art. 11, per i casi individuati dal comma precedente sarà necessaria la maggioranza dei due terzi della assemblea.
Art. 10
Formazione dell’Assemblea
1. L’assemblea ordinaria degli iscritti è convocata dal Presidente nella prima decade del mese di agosto, in concomitanza con il sesto giorno del ritiro estivo che la Comunità consuetamente tiene.
2. L’assemblea straordinaria è convocata dal Presidente, di propria iniziativa o su invito del Consiglio, ovvero, su richiesta motivata di almeno due decimi degli iscritti all’Associazione Centro Zen Komyoji.
3. Almeno trenta giorni prima della data fissata per l’Assemblea, il Presidente invia a tutti gli iscritti, ed ai legali rappresentanti degli eventuali organismi affiliati, una convocazione scritta ove siano indicati ordine del giorno, data, ora e luogo della riunione.
Art. 11
Deliberazioni dell’Assemblea
1. L’assemblea ordinaria e quella straordinaria sono validamente costituite soltanto con la presenza di tutti gli iscritti.
2. Si deroga a quanto espresso al comma precedente solo in presenza di comunicazione motivata e scritta, fatta pervenire al Presidente prima dell’inizio dell’assembla stessa, nella quale si giustifichi la propria assenza.
3. Il Presidente, nell’accettare o meno la giustificata assenza, terrà conto della storia personale dell’iscritto e di proprie insindacabili valutazioni. Del risultato il Presidente ne darà atto all’Assemblea.
4. Solo nel caso in cui il Presidente abbia ritenuto valida e giustificata l’assenza dell’iscritto, sarà possibile presentare delega scritta dello stesso ad altro iscritto presente.
5. In ogni caso il numero dei presenti effettivi non può essere inferiore ai tre quarti degli iscritti.
6. L’Assemblea viene presieduta da persona designata seduta stante dai presenti, che cura la stesura del verbale.
7. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza semplice.
8. Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria sono prese a maggioranza di due terzi.
9. L’elezione del Presidente e dei Consiglieri è fatta a maggioranza di due terzi.
Art. 12
Elezione del Presidente, del Consiglio e dei revisori dei conti
1. Il Presidente, il Consiglio ed i Revisori dei conti dell’Associazione Centro Zen Komyoji durano in carica tre anni.
2. Il Consiglio è eletto dall’Assemblea, a scrutinio segreto.
3. Il Revisore dei conti è eletto dall’Assemblea, in forma palese, tenendo conto di una eventuale pregressa competenza in materia.
4. Il Presidente è eletto dall’Assemblea, a scrutinio segreto.
5. Il Presidente risultato eletto deve essere domiciliato in Italia.
6. In caso di temporaneo, definitivo impedimento o dimissioni del Presidente in carica, il Consiglio elegge nel suo seno un reggente provvisorio fino all’elezione del nuovo Presidente da parte dell’Assemblea.
7. In caso di temporaneo, definitivo impedimento o dimissioni di uno dei consiglieri, il Consiglio ha facoltà di richiedere al Presidente la convocazione dell’Assemblea ovvero di soprassedere fino alla naturale convocazione della stessa, dove provvederà al proprio reintegro.
Art. 13
Attribuzioni del Consiglio
1. Il Consiglio:
a. attua gli indirizzi dell’Assembla;
b. esercita la potestà normativa per l’attuazione dello Statuto;
c. detta indirizzi al Presidente per la sua attività rappresentativa;
d. propone all’Assembla la misura del contributo di iscrizione all’Associazione Centro Zen Komyoji;
e. approva, su proposta del Presidente, il bilancio preventivo ed il conto consuntivo dell’Associazione Centro Zen Komyoji;
f. delibera, anche su proposta del Presidente, in ordine alle spese non ordinarie ed in ordine alla determinazione di quelle da destinarsi al funzionamento e conduzione del Tempio di Komyoji;
g. delibera in ordine all’esclusione di singoli iscritti dall’Associazione Centro Zen Komyoji per violazione dei doveri sanciti dal presente Statuto;
h. esercita ogni altro potere di amministrazione che non sia espressamente attribuito al Presidente.
Art. 14
Composizione e funzionamento del Consiglio
1. Il Consiglio è composto da un minimo di tre ad un massimo di quattro unità e si riunisce ordinariamente ogni tre mesi.
2. E’ sempre convocato dal Presidente, su proprio impulso o su quello di ognuno dei Consiglieri.
3. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dalla persona designata dagli intervenuti, al quale spetta la redazione del verbale della riunione.
4. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi membri.
5. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti e devono risultare dal verbale della riunione sottoscritto da chi ha presieduto la riunione.
6. Il Presidente partecipa sempre alle riunioni del Consiglio ed ha diritto di voto.
Art. 15
Attribuzioni del Presidente
1. Il Presidente ha la responsabilità morale dell’Associazione Centro Zen Komyoji. Ne esercita i poteri di ordinaria amministrazione e di rappresentanza. In particolare svolge i seguenti compiti:
a. la rappresenta negli ambiti politici e sociali, secondo gli indirizzi del Consiglio;
b. la rappresenta di fronte a terzi ed in giudizio;
c. ne firma gli atti che la impegnano verso i terzi;
d. decide in ordine alle spese ordinarie;
e. decide sull’ammissione dei richiedenti, salva la competenza del Consiglio di cui al comma 6° dell’art. 6.
Art. 16
Segretario e Tesoriere
1. Ai fini del presente statuto sono accorpate le funzioni di Segretario e di Tesoriere.
2. Il Presidente, nell’esercizio delle sue funzioni, è coadiuvato da un Segretario/Tesoriere da lui nominato tra i consiglieri eletti e da lui revocabile.
3. Il Segretario/Tesoriere coadiuva il Presidente nell’esercizio delle funzioni di rappresentanza e cura il disbrigo delle pratiche burocratiche.
4. Il Segretario/Tesoriere tiene e cura del registro dei soci dell’Associazione Centro Zen Komyoji.
5. Il Segretario/Tesoriere coadiuva il Presidente nell’esercizio dei suoi compiti di amministrazione, esegue i pagamenti e riceve le entrate dell’Associazione Centro Zen Komyoji, cura la tenuta dei registri contabili e redige il bilancio preventivo ed il conto consuntivo.
6. Il Presidente può conferire al Segretario/Tesoriere delega scritta della rappresentanza legale dell’Associazione Centro Zen Komyoji relativamente allo svolgimento di compiti determinati, specificati analiticamente nell’atto di delega.
7. Il Presidente può conferire al Segretario/Tesoriere delega scritta di autonomo potere di spesa per determinati settori, analiticamente indicati nell’atto di delega.
Art. 17
Revisori dei conti
1. Il Revisore dei conti è eletto, ai sensi dell’art. 9, comma 1°, nella misura di una unità.
2. Al Revisore dei conti spetta, nelle forme e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa della Associazione Centro Zen Komyoji.
3. Egli deve presentare una sua relazione all’Assemblea in ordine al bilancio preventivo e conto consuntivo predisposti dal Consiglio.
Art. 18
Presidente onorario
1. L’Assemblea può decidere di designare un Presidente onorario, per l’autorevolezza della persona ed i meriti guadagnati al servizio dell’Associazione Centro Zen Komyoji.
2. Il Presidente onorario partecipa all’Assemblea e può essere consultato dal Presidente e dal Consiglio per particolari materie che riguardano la vita dell’Associazione Centro Zen Komyoji.
3. Il Presidente onorario non ha diritto di voto.
Art. 19
Estinzione dell’Associazione Centro Zen Komyoji e devoluzione del patrimonio
1. L’estinzione dell’Associazione Centro Zen Komyoji può essere decisa soltanto dall’Assemblea plenaria, con la presenza ed il voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi iscritti.
2. L’Assemblea, in tal caso, deciderà anche la sorte dei beni, prevedendo che siano devoluti ad istituzioni aventi scopi analoghi ai propri o, in subordine, ad un ente avente scopi umanitari.
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