Centro studi Zen Komio Ji  
         
 







 

Nell’ambito delle proprie iniziative istituzionali, il Centro Zen Komyo Ji in collaborazione con l’A.S.D. Le Querce organizza :

Corso di formazione per
Operatore in Riequilibrio Energetico Strutturale
"Metodo Energetico Olistico Articolare"


Premessa:
Il pensiero che anima il nostro lavoro si potrebbe riassumere in queste poche parole: 
“ Come aiutare se stessi aiutando anche gli altri ?” …
“ Come progredire nella nostra vita in questa società ?”
La risposta potrebbe essere:
“ Andare verso il miglior impiego dell’energia e la reciproca prosperità”   
 In altre parole: “ AIUTARE GLI ALTRI E’ AIUTARE SE STESSI. ”

La prima cosa da sviluppare è saper “vedere” e saper “ascoltare” poi “essere”, solo dopo si è nella condizione di poter “fare”.    
Essere”, sta a indicare qualcosa che è completo, totale, senza impedimenti o mancanze, e nel nostro caso significa MENTE-CORPO-CUORE indivisi, come espressione di un esistenza non-frazionata, unica, e al contempo insieme in armonia ad altre esistenze.

In una società complessa come quella in cui ci troviamo a vivere, non è sempre facile o quantomeno possibile svolgere questo naturale impegno sia morale che civile.
In questa ragnatela di Leggi-leggine-sottoleggi e cavilli legali, soccorrere qualcuno in difficoltà diventa un reale problema.   Gli organi preposti alla tutela della nostra salute e quindi sicurezza, spesso hanno lo sguardo rivolto “altrove” dal fatto che stiamo realmente vivendo e questo induce molte persone a cercare rimedi “altrove”, rimedi spesso criticati e visti scetticamente dall’attuale sistema giuridico-sanitario.
Ritengo tuttavia che anche in questa giungla d’indicazioni, controindicazioni, norme, contro norme, una dose di buon senso e spiccata umanità sia necessaria anche se, il più delle volte è a discapito della nostra civile sicurezza.   Intraprendere il cammino di operatori del benessere non è oggi cosa così semplice, proprio per le su citate argomentazioni.   Necessita quindi una particolare, attenta e scrupolosa formazione per garantire sia all’operatore sia alla persona che richiede il nostro aiuto, la sufficiente sicurezza e il buon esito del nostro intervento.   
Saranno elencati di seguito alcuni elementi da tenere sempre bene in considerazione, sia riguardo quello che è possibile fare, sia quello che è bene non fare.    Le persone sono differenti le une dalle altre, la scelta del nostro intervento deve assolutamente essere finalizzato al soggetto in questione e mai generalizzare.   Non ci sono mai due situazioni identiche, la nostra saggezza e discriminazione saranno sempre alla base della riuscita. L’osservazione di un paziente avviene sempre prima che questi si stenda sul lettino, un’osservazione libera da preconcetti ed estremamente acuta e percettiva di ogni dettaglio sia del corpo  che del modo di muoversi e di essere della persona che a noi si è rivolta. Ricordo che l’operatore deve essere sempre calmo, tranquillo, sereno ma attento.   La conversazione è sempre indirizzata a cogliere informazioni necessarie alla comprensione della sua situazione.    L’operatore sarà ricettivo, “come un segugio che cerca una pista”.    Questo stato mentale di apertura rilassata e attenzione vigile è chiamato “ZAN SHIN” dai Giapponesi, e tradotto spesso come “ QUI ED ORA”,  e sta proprio ad indicare quell’attitudine mentale dove i pensieri non si fermano nella mente, non ci portano via, non disturbano l’attenzione e le capacità sensoriali.   In conclusione, una libertà interiore, un “offrirsi” al momento presente.    Vedremo di seguito in che modo è possibile giungere a questo livello di  “ATTENZIONE VIGILE”  attraverso una corretta postura ed un corretto modo di operare.  Questo stato mentale deve sempre essere mantenuto per la durata del trattamento e per le sedute successive.  Quando l’operatore è padrone di se e della situazione si avvicina al lettino e inizia a stabilire un contatto manuale, l’operatore può parlare ancora sia per trarre informazioni o per aiutare la persona a rilassarsi.  Le mani saranno calde, e devono trasmettere sicurezza.  Lo stato di calma e sicurezza lo si ottiene respirando nel modo corretto, essendo “centrati” sulla propria postura e imparando a “pescare” dentro di se la serenità.  Mai lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà che si potrebbero incontrare. Doveroso è ricordare che questi appunti sono riservati agli studenti che praticano la Scuola di Riequilibrio Energetico Strutturale secondo il metodo:  “Metodo Energetico OListico Articolare”.  Il testo è stato concepito come promemoria agli studenti per cui il linguaggio usato d’ora in poi sarà quello stesso utilizzato durante i corsi.   Verranno menzionati alcuni accenni di anatomia, di posturologia e altre informazioni necessarie anche riguardo le più comuni patologie utili alla comprensione dell’argomento che stiamo trattando; non mancheranno indicazioni su esercizi sia respiratori che fisici per una buona condizione di salute.



 
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