L'orecchio di Dionisio
Una leggenda della Siracusa greca racconta di come un tiranno tenesse sotto controllo i prigionieri più pericolosi ed illustri, i filosofi che lo avevano combattuto, rinchiudendoli entro una grande caverna a forma di orecchio gigantesco, e che da lì, sfruttando conformazioni naturali della roccia, riuscisse ad ascoltare anche i più segreti bisbigli.
Mi è venuto in mente tutto questo vedendo arrivare, lunedì 30 Aprile, Attilio con i suoi macchinari: aste, microfoni, mixer ed altro che non decifravo; in questa che è stata la sesshin degli incontri, ecco l'uomo dei suoni, l'orecchio di Dionisio di Komyoji, l'Attila
dei microfoni, il caro amico Attilio.
Dapprima, silenzioso, ha captato i suoni di una nostra cerimonia;
quindi, riuniti tutti in refettorio, ce ne ha illustrato qualità e senso.
L'orecchio-corpo.
Un orecchio aperto è uno spettro amplissimo, da pochi hertz a 20.000, com'è l'orecchio degli abitanti dei
paesi dell'Est che, difatti, hanno una facilità estrema ad imparare le lingue…
Nell'orecchio abbiamo migliaia di cellule, le cellule cigliate, che hanno la lunghezza proporzionale alla frequenza…La frequenza è quanti periodi ci sono in un secondo. Una nota acuta ha migliaia di frequenze, la nota bassa poche. La nota bassa ha cellule alte, l'acuta piccole.. E' per questo che la frequenza bassa procura sensazione fisica, l'acuta coinvolge più il mentale. Gli aghetti vibrando generano una differenza di tensione che diventa impulsi inviati al cervello…

Azione meccanica, segnale elettrico e stimolo cerebrale...
Se stessero ferme non potremmo sentire… In discoteca, con tutti quei bassi, siamo tra 50 a 200 hertz ed è coinvolta la zona del bacino, i rumori della vita stanno tra 500 a 1.000 ed è coinvolta la zona toracica, tra i 7.000/8.000 hertz è coinvolta la zona della gola… Il silenzio, che sembrerebbe una nota bassa, una nota che non c'è, permette al cervello di andare in ricerca affinandosi e perciò elevandosi, andando in alto. Il silenzio, perciò, è propedeutico alla crescita spirituale ed aiuta a prendere coscienza di se stessi.
Più s'abbassa la soglia del rumore più l'attenzione cresce. Quando una persona, dalla città va in campagna, sente subito, con l'abbassarsi della soglia del rumore, una qualità diversa dell'udito.
Dopo un po' di silenzio, si comincia a sentire il vento, il muoversi delle foglie. Le basse frequenze stimolano la zona del bacino, intorno ai settemila siamo alla tiroide e dopo la gola la comunicazione tra orecchio e cervello è immediata e diretta...
I bambini che hanno problemi di disordine motorio e di iperattività
sono sicuramente sottoposti a frequenze basse e così facendo l'orecchio è in autoprotezione, chiuso; a causa di ciò il cervello è incapace di ricevere e dare istruzioni corrette soprattutto nella
deambulazione e nell'apprendimento.
Frequenze che non superano i duemila hertz: tutto corpo e niente cervello... In tre mesi di ascolto di frequenze da duemila ad ottomila hertz i bambini cambiano.
Consiglio: nell'impianto stereo di casa togliere i bassi e fare ascoltare i violini. Pochi bassi e tanti alti.
La sensibilità alle frequenze alte viene persa a causa del rumore di fondo della vita quotidiana. Delle nostre orecchie uno
soltanto è predominante, il destro…
Dall'orecchio destro il suono va diritto al cervello. E' per questo che, naturalmente, tendiamo ad ascoltare con la parte destra quando siamo molto interessati.

Attilio Busi nasce a Viadana (Mantova) il 13-11-1940. Diplomatosi presso l'istituto Radiotecnico Beltrami di Milano, entra nel mondo del lavoro presso i laboratori di progettazione, collaudo e produzione di apparecchi elettronici.
Amante dell'alta fedeltà, verso gli anni 60, realizza i suoi primi impianti stereo.
Verso la fine degli anni 70 ebbe l'occasione di incontrare il Professor
Tomatis e, da questo incontro, nacque il desiderio di migliorare e approfondire le sue conoscenze nel mondo dei suoni e dell'ascolto.
Attualmente è uno dei pochi esperti che pratica manutenzione sugli apparati Tomatis diffusi in tutti i centri d'Europa. (Italia, Svizzera, Grecia, Spagna, Germania). Nel suo laboratorio produce l'Orecchio Elettronico e tutti gli accessori per lo stesso.
Attualmente collabora con l'Associazione Italiana Professionale di Audio-Psico-Fonologia come responsabile tecnico.