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Per la redazione: Kengaku Pinciara, Hakuho Sottile, Mokuryo Maurizio
Per le foto: Myoshin Censi e Fabio Faccin
Incontro con l'Aikido
Alla fine del mese di Settembre 2007 la nostra Comunità ha ospitato l’atteso stage della scuola di Aikido del maestro Giampietro Savegnago. E’ stato un evento cercato e caldeggiato. Alcuni di noi, difatti, conoscono da tempo il maestro Piero, come amichevolmente tutti lo chiamano, e l’Aikido che insegna.
Così, quando venerdì 21 settembre abbiamo visto giungere a Komyoji, in gruppo e alla spicciolata, i suoi allievi di più lunga data, ora tutti insegnanti nei loro dojo, è stata una gioia piena di allegra confusione. Il gruppo più numeroso e amabilmente rumoroso è stato senza dubbio quello proveniente da Vicenza, luogo d’origine del maestro Piero; poi, fintanto che dalla sera si andava verso la notte, uomini con l’occhio vispo giungevano da Milano, Varese, Vigevano, Genova. Qualche allegra sconsideratezza per via delle ciabatte (da dormitorio, da bagno, da esterno), quindi tutti a nanna. Alla fine della due giorni, abbiamo chiesto che ci facessero conoscere le loro impressioni e, quello che segue, è quanto abbiamo ricevuto.
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Questa è la prima pagina del volantino che mi ha inviato il mio Maestro Shihan Giampietro Savegnago. Ne ho fatti tanti di stage con il Maestro Savegnago, ma in un tempio Zen mai!
Ho immaginato subito che sarebbe stato uno stage speciale e senza perdere un attimo ho telefonato immediatamente al M° Savegnago per confermare la mia presenza.
Ora che lo stage è finito penso già al prossimo, perché è stato davvero emozionante passare due giorni nel Tempio Zen Komyoji e un vero piacere conoscere l’Abate Kengaku Pinciara e il Monaco Salvatore Sottile, che, appena arrivati, ci hanno trasmesso subito la loro serenità interiore.
Ed ecco che subito entri nella piacevole atmosfera che regna in questo luogo.
Per prima cosa ti togli le scarpe con cui sei arrivato e indossi le ciabatte, che userai per tutto il soggiorno nel tempio. È un po’ come se chiudessi in un cassetto tutti i tuoi problemi, per poi riprenderli (ma senza l’ansia di prima) quando indosserai di nuovo le tue scarpe per ritornare alla tua casa e alla tua vita.
Il mattino successivo, appena svegli, ci aspettava una camminata silenziosa nel giardino del tempio per andare a vedere l’alba. Poi, l’incontro con l’abate del Tempio, che con le sue parole ci ha coinvolto in una riflessione interiore.
A seguire il vero e proprio stage di Aikido, che praticato in quella bella palestra del Tempio aveva qualcosa in più degli altri stage, perché regnava una migliore comunicazione e serenità tra noi istruttori.
Poi è arrivato il momento di provare a fare Zazen.
Il primo impatto è stato un po’ doloroso, perché resistere in quella posizione, a cui non siamo abituati, è stato difficile, ma il lavoro personale di meditazione è davvero grande.
Siamo rimasti tutti entusiasti di questo ambiente del Tempio, dove per tutto il tempo del soggiorno abbiamo respirato un’aria di pace e serenità che non si dimentica facilmente.
E non abbiamo mancato di apprezzare, inoltre, l’ottima qualità del servizio di ristoro.
Un grande Grazie a tutti! E un ringraziamento particolare al nostro Maestro Shihan Giampietro Savegnago, che ha avuto la magnifica idea di organizzare uno stage in questo tempio un po’ “magico”.
Sergio Benenati |
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Quanto l’Aikido sia vicino allo Zen, e lo Zen all’Aikido, lo si può solo sperimentare sul tatami.
Noi lo abbiamo sperimentato.
Maestro Giampietro Savegnago |
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