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Per la redazione: Kengaku Pinciara, Hakuho Sottile, Marzio Bomitali, Koho Rigoni
Per le foto: Myoshin Censi
Lei ha ragione, lui non ha torto - di di becco-fino, rivisto corretto e … approvato da maloca
Una volta, molto tempo fa, quando il futuro racchiudeva sogni e speranze, gli uomini cercavano le donne perché il sogno non poteva essere completo senza di esse.
Le donne aspettavano gli uomini perché con loro si poteva creare una famiglia, mettere al mondo dei figli e condividere il proprio destino. Una volta, molto tempo fa, gli uomini e le donne si cercavano, si incontravano e si amavano. Quell'amore fatto di rispetto, di cortesie, di corteggiamenti, conduceva all'altare.
Gli uomini e le donne di quella volta, non erano più illusi di quanto lo siano gli uomini e le donne di adesso.
Ma allora cosa è cambiato? Cosa ha stravolto la famiglia, cosa ha interferito tra quelle due anime che poco tempo prima si erano giurate eterno amore?
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I litigi tra coniugi ci sono sempre stati, le divergenze di carattere non sono un'invenzione dei tempi moderni, e anche qualche scappatella non mancava. Qualcosa inevitabilmente si è incrinato. Qualcosa si è fatto spazio tra le lenzuola.
Lui da una parte, lei dall'altra.
Che gli uomini usassero il sesso a pagamento, qualche volta, è costume antico. Per gioco, con gli amici, per provare una cosa "diversa". Da sempre, le "gentili donzelle" dal piacere a pagamento, hanno esorcizzato le tensioni degli uomini. Perfino nelle retrovie dei campi di battaglia le giovani crocerossine non negavano l'ultimo bacio al giovane morente che oramai stava lasciando ogni cosa di sé a questo mondo.
Oggi la coppia non ha più motivo di esistere: lui sta bene a casa con mammina, lei è sempre più autosufficiente e i figli sono diventati un ingombro.
Il fraintendimento, a parer mio, sta nel definire “l'AMORE” ognuno con i propri parametri. Personali, unici e spesso tragicamente lontani anni luce da quelli dell'amato bene, su cui riversiamo tutto il nostro sentimento in trepidante attesa di ricevere cenno di riscontro.
Più si crede di amarsi meno ci si rispetta. La vecchia storia che in amore vale tutto, non regge più. Non ha mai retto, a dir la verità. Ricordo mia madre intenta alle faccende domestiche, rivolgersi a mio padre sempre con rispetto cercando di capire cosa pensasse, cosa desiderasse. Dal canto suo mio padre non ha mai apostrofato mia madre con una parola volgare, un gesto aggressivo. Non mi è mai capitato di vedere mia madre provocare mio padre con parole o atteggiamenti. Dal canto mio, il rientro di mio padre la sera dal lavoro, era ogni volta un avvenimento, una gioia. La cena era un rito. Tutti insieme.
La mia famiglia non era perfetta, alti e bassi come in tutte le famiglie, qualche discussione dopo cena, e forse, qualche "scappatella" sentimentale di mio padre in qualche momento buio della sua vita.
Ma tutto ciò, ricordo bene, non ha mai increspato il rispetto che l'uno nutriva per l'altro.
Cosa hanno gli uomini di oggi che non va? Cosa hanno le donne di oggi che non va?
Lei, sempre, non trova uomini maturi: seri, ma dolci, comprensivi e allo stesso tempo autorevoli quanto basta. Un uomo che la sappia capire e che non pensi sempre al solito "buco" tanto per star bene (lui), perché Lei è anche un essere spirituale, un angelo dolce e tenero; però, quel lui deve saperla trattare nel letto con dolcezza ma anche ogni tanto come una signora un po' "puttana"...
Lui, sempre, non riesce trovare la donna seria. Seria ma quel tanto provocante che basta per fargli dimenticare lo stress quotidiano. Una lei che lo ascolti, che lo stimi, magari con un poco di reverenza. Una badante, una cameriera, una tutto fare e soprattutto che non "rompa "...
Ora, se potessimo incastrate con saggia astuzia tutte queste sfaccettature, certamente creeremmo la coppia perfetta. Se osserviamo bene, sia lui che lei cercano le stesse cose. Il punto è, e qui casca l'asino, che i tempi non coincidono mai!
Quando lui la vuole "puttana" lei è in un momento "difficile", quando lei vorrebbe coccole e bacetti, lui è sfinito dal lavoro.
Manca il collante. Manca anche la sola idea del futuro. Futuro insieme intendo.
Rivediamo le cose: Lei vuole i suoi spazi, Lui altrettanto. Lei, che lavora come lui, non è disposta a mandar giù rospi amari. Lui, che lavora anche per lei, vorrebbe almeno non dover spendere dei soldi per svuotarsi le cosiddette… Sesso tranquillo, senza problemi, ma soprattutto un "essere" accondiscendente, sempre.
Ma cosa sono queste coccole, questi corteggiamenti che a lei piacciono tanto? Lui glieli ha già fatti una volta, ora basta (che pretese…), Lei, decisamente più viva di lui, sa bene che il passato è…."acqua passata". E, giustamente, non capisce perché lui, che la macchina la lava sempre e la lucida, non si prenda cura di lei al pari della sua "maledetta" auto.
Insomma, guardiamoci bene in faccia: sia lui che lei non sanno più come avvicinarsi, come sfiorarsi e provocarsi. Quel maledetto ormone oramai non gira più, è stufo della solita zuppa.
E la Fede? Quel senso religioso che li aveva condotti sino all'altare, dove è finito?
Dove è finito quel Dio che aveva consacrato quel sentimento di amore, di speranza, di complicità? In fondo ragazzi, è solo questione di tempo, certamente, solo questione di tempo. Basta attendere quegli anni sufficienti perché l'ormone oramai avvizzito non dia più segni di vita. Tutto passa e in fondo che resta? Solo tante illusioni spazzate dal vento dell'impermanenza.
Rivediamo la questione del matrimonio.
Lui, accanto a Lei, procedono verso l'altare. I due stanno per congiungersi e divenire uno come dice la funzione.
Tutto sembra regolare, ma proviamo a vedere la cosa con una lente di ingrandimento: Lui, prima, le ha fatto una promessa. Lei, prima, gli ha fatto una promessa. Entrambi sanno che "la promessa" che ha permesso il loro "sì", si diluirà col tempo, tuttavia esiste un terzo elemento.
Lui e Lei si guardano attraverso il terzo elemento.
Nella nostra pratica religiosa, sappiamo che prendiamo rifugio nel Buddha, nel Dharma, nel Sangha. Vale a dire: nel Buddha storico, nel suo insegnamento, nella comunità religiosa.
L'insegnamento del Buddha non può essere realizzato senza la comunità. Gli stessi tre elementi, da un certo punto di vista, li troviamo nel Cristianesimo.
Padre, Figlio, Spirito Santo. Si va al Padre solo attraverso il Figlio, non direttamente.
Lo stesso è per lui e per lei, il terzo elemento è essenziale per creare l'INSIEME che non è lui e non è lei.
Nella Via dello Zen, il rapporto tra Maestro e discepolo è un fatto fondante. Il discepolo, quando diventa tale, sa che ha bisogno del maestro; il maestro sa che ha bisogno del discepolo. Nessuno dipende l'uno dall'altro, ma tra i due non ci devono essere differenze nemmeno dello spessore di un capello.
Il maestro è il maestro, il discepolo è il discepolo, tuttavia entrambi possono rispecchiarsi in ragione del fatto che il Dharma li unisce.
Il Dharma è il terzo elemento.
Insomma, io mi rispecchio in te e tu ti rispecchi in me, solo se entrambi confidiamo nel terzo elemento.
Lui e lei, perciò, hanno bisogno della fede; fiducia in se stessi, e fede in quell'insieme che è nato prima di loro e che li ha benedetti, finché dura. Se non è così, restano solo due che si fronteggiano, lei e lui, e allora non può che nascere il conflitto.
di Becco Fino
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