Conversando con Daniele - di Roberto kengaku Pinciara
…la vettura scorreva veloce lungo la strada che da Komyoji porta a Casteggio. Come sempre, del resto. Al bambino piace la velocità ed io quando posso, sempre con prudenza, lo soddisfo.
Mio figlio Daniele mi parlava dei suoi giochi di guerra al computer, delle conquiste fatte e dei nemici battuti...
Di combattimenti e battaglie sembra proprio che i bambini non possano fare a meno. Così, per ragionare con lui sul perché della necessità dell’attenzione e nel mettersi alla prova, gli ho parlato dei “sensi”.
“Cosa mi sai dire delle tue armi naturali ?” chiesi. “Di quali armi naturali parli?” mi replicò. “Alla nascita, siamo dotati tutti di “armi” naturali: i 5 sensi: la vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e il tatto .
Ad ognuno di questi sensi è preposto un organo specifico: l’occhio per la vista, l’orecchio per l’udito, il naso per l’olfatto, la lingua per il gusto, la pelle per il tatto.
C’è una relazione intima tra l’organo sensoriale, il senso e un oggetto. Per esempio, tra l’occhio, il senso che è la vista e gli oggetti esterni.
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Si comprende facilmente come gli oggetti che vediamo ci possono condizionare, ad esempio: se una notte, mentre torniamo a casa, davanti a noi si presenta un cinghiale… d’istinto ci fermiamo impauriti, specie se il cinghiale è un grosso maschio.
Ma è anche vero che attraverso la nostra reazione condizioniamo in qualche modo il comportamento del cinghiale. Se ne abbiamo paura, gliela trasmettiamo e probabilmente il cinghiale ci attaccherà.
L’occhio non prova paura, solo ti permette di osservare. L’occhio trasmette l’immagine al cervello. La reazione che ne scaturisce non è relativa a ciò che vede, ma è data dalla conoscenza che ne ha. Non tutti i cinghiali sono pericolosi, come si fa a distinguere un reale pericolo da una impressione?
Si deve imparare a restare concentrati e calmi davanti a qualsiasi oggetto gli occhi vedano. Per fare ciò non devono assolutamente essere distratti i sensi.
Non permettere alle tue paure di dominarti e impedirti così di vedere e ascoltare ciò che è reale.
La relazione che abbiamo con il mondo avviene attraverso i sensi. Essi hanno bisogno di energia per funzionare e questa viene prodotta dal cervello.
Supponiamo di averne a disposizione 100 unità. Quando osserviamo attentamente un oggetto davanti a noi, per esempio la strada che stiamo percorrendo, gli occhi richiedono una certa quantità di energia, supponiamo 50. Il restante 50 viene suddiviso negli altri sensi, non in parti uguali, ma a seconda della necessità.
Se adesso accendiamo la radio ad alto volume, immediatamente l’orecchio richiama una certa quantità di energia, sia per ascoltare sia per difendersi se il volume è troppo alto, ma noi ne abbiamo bisogno già tanta per vedere la strada, per sentire con le mani il contatto con il volante, con i piedi i pedali…la capacità ricettiva sensoriale diminuisce e perdiamo l’attenzione”.
L’energia di cui parliamo è attenzione. Semplicemente ATTENZIONE!
Daniele è attento e continuo il mio racconto.
“Se vuoi aumentare la forza delle tue armi naturali, devi potenziare ogni singolo senso. Vale a dire: quando osservi qualcosa, fai solo quello, quando tocchi qualcosa, concentra tutta la tua attenzione solo sul tatto e così via per tutti gli altri.
Potenziare ogni singolo senso è alla base di ogni esercizio “marziale”.
Ogni senso è indipendente dagli altri, e allo stesso tempo, anche interdipendente con tutti gli altri. E’ grazie a ciò che è possibile avere una certa capacità di vedere per mezzo dei suoni, proprio come sanno fare i ciechi; il nostro cervello è molto complesso e, in un certo modo, ripara i “guasti”.
Camminare al buio come ogni tanto facciamo per gioco, ti aiuta a non avere paura di ciò che non vedi, in più t’insegna a non dipendere mai esclusivamente da un organo di senso. Camminare al buio aumenta la tua percezione uditiva e tattile.
Ecco come sono le armi naturali, non i fucili, le pistole o i coltelli. Anche se una persona armata dovesse minacciarti, ricordati di confidare nei tuoi sensi, non tradirli. Se sarai attento intuirai quando il tuo avversario è distratto e potrai facilmente capire come uscire da quella situazione. Chi ti aggredisce con un’arma, oltre a mostrare la sua insicurezza, porta tutta la sua attenzione all’oggetto che impugna, la sua azione dipende dall’arma e non da se stesso. Prima dell’azione nasce il pensiero ed è quello che devi cogliere e sorprendere.
Tradire i propri sensi è quello che la gente fa abitualmente. Un poco ascoltano, un poco osservano, fanno delle cose e pensano ad altro e sono sempre fuori la loro casa, cioè loro stessi. Il tuo pensiero non deve arrestarsi per seguire uno stimolo, se fai così ti stacchi dalla realtà; invece devi essere più veloce del fenomeno che sta accadendo. Vedi la curva là avanti? Anche se ti sembrerà che io sterzi un attimo prima di imboccarla, in realtà lo sto facendo fin d’ora che siamo nel rettilineo!
Il pensiero è lento rispetto alla realtà, distrae dall’attenzione. Non posso fidarmi solo dei miei ragionamenti. Se voglio che l’azione risponda alla necessità dell’attimo, devo essere solo ATTENZIONE. Si può anche chiamare capacità di concentrazione. Questa richiede sforzo, continuo allenamento, ecco perché è così difficile per i bambini.
Mi avevi chiesto di accendere la radio ed io non l’ho fatto, ora capisci il perché. Questo significa non tradire i propri sensi, se tu rispetti loro, loro saranno i tuoi amici fedeli. Per questa ragione devi fare attenzione alle droghe perché t’ingannano i sensi e questi sono la sola cosa che hai. Le droghe sono tante, non sono solo il fumo o l’alcool o la birra, lo sono anche i suoni forti, certi colori, odori, tutto quello che ti annebbia la mente. Anche la rabbia, l’orgoglio e la paura annebbiano la mente.
In conclusione, quando non sei silenzioso dentro e non sei attento, non puoi connetterti con il tuo corpo e quindi non ti senti e non puoi avvertire nemmeno il pericolo. Ricordati sempre Daniele che quello che non riescono a vedere gli occhi lo possono intuire l’orecchio oppure il tatto.
Tutto quello che entra dalle porte sensoriali viene registrato nel cervello, anche se non ne sei cosciente, poi queste informazioni elaborate condizioneranno la tua vita senza che tu ne sia consapevole. Per contro, ogni qualvolta i tuoi sensi sono sprofondati nel silenzio, si rigenerano. Questa è una delle ragioni per cui il sonno è necessario.
Allenamento al silenzio, alla calma, alla presenza mentale”.
Il racconto finisce qui, siamo arrivati. Daniele dice di aver capito tutto, non ha domande da farmi…
Per i bimbi è tutto così semplice…
di Roberto kengaku Pinciara
"Per prima cosa impara a combattere come se l'avversario non
esistesse; come se la sua spada
e la tua non esistessero.
A quel punto impara a combattere come se il tuo lignaggio e la tua scuola non esistessero.
Infine impara a combattere come se nemmeno tu stesso esistessi.
In verità sconfiggendo sè stessi si perviene al livello supremo e non si hanno più avversari,
poichè si attinge direttamente
l'infinita potenza del Vuoto"
Yagyu Munenori Tajima no Kami
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