Narita Shuyu Roshi (1914 - 2004)
Nasce il 13 Aprile del 1914, primo erede nel Dharma di Sawaki Kôdô Roshi (1880 - 1965) e 28º Abate di Todenji, Tempio Zen nella Prefettura di Akita, nel Nord del Giappone, che serve generosamente per 40 anni. Fedele e coraggioso testimone del Buddha-Dharma, lascia in Europa numerosi eredi coi quali fonda altrettanti Templi e Centri: F. Taiten Guareschi (Fudenji), L. Tenryû Tenbreul (Jakkôji), F. Dokushô Villalba (Luz Serena), D. Kengan Robert (Denshinji),
E. Fukusen Holzapfel (Kachurendô, Zendô de Paris),
P. Taihô Bréal (Hannya Etoile du Matin), R. Kengaku Pinciara (Kômyôji).
La sua avventura europea e l' incontro con i suoi futuri eredi inizia nell' estate dell' 82, subito dopo la scomparsa dell' amico, condiscepolo e primo Patriarca d' Europa, Deshimaru Taisen Roshi. In quell' estate incomincia a prendere forma il legame che farà di quei sette i suoi futuri discepoli ed eredi. Amava calligrafare l'espressione cara a Dôgen Zenji e ai Maestri del passato "jin jippô ikka no myôju", "l' universo intero nelle dieci direzioni altro non è che un' unica perla brillante".
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Taisen Deshimaru (1914 - 1982)
Patriarca Zen d'Occidente
Nasce il 29 Novembre del 1914 in un villaggio sulla riva del fiume Chikugo, vicino alla città meridionale di Saga. Primo Patriarca d’Europa, nel 1967, un anno dopo la morte di Kodo Sawaki, suo maestro, porta la pratica dello Zen in Europa. Durante i suoi quindici anni di permanenza in Europa permette a migliaia di persone di conoscere e praticare zazen, fondando numerosi centri di pratica e, in Francia, il primo Tempio d’Occidente alla Gendronnière, vicino Blois. Nel 1974 riceve la trasmissione del dharma dal maestro Yamada Reirin, superiore del tempio di Eihei-ji, diventando così Kaikyosokan d'Europa (responsabile dello Zen Soto giapponese).
Muore, in Giappone, il 30 Aprile del 1982. Lasciò ai suoi discepoli nient’altro che zazen, l’essenza dello Zen.
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