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Come per le navi esiste il porto, e per i cuccioli
di volpe la tana, così, nelle città degli uomini,
un Centro Zen a volte è proprio quello che ci vuole.
Non si tratta di un posto speciale; di fronte ai tanti supermercati
del meraviglioso e dell'eccezionale, ecco una porta di gioia e
di pace.
Una porta per gli affaticati e i pensierosi, gli ilari e i fortunati,
i giovani e i vecchi, gli uomini e le donne, per tutti, capitare
di entrare, una sera, nel Centro Zen della propria città,
può proprio salvare la vita.
Può salvare la vita dall’infelicità del dubbio,
dall’insoddisfazione, dal procrastinare senza fine la necessità
d'individuare il proprio cammino; può salvare la vita dai
marosi delle dipendenze e dalle bonacce degli eccitamenti; salva
la vita perché centra il cuore, cuore che va in cerca di
cuore, pace della pace, compassione di altra compassione.
Quando un albero sta in piedi da solo, chiamiamo quell'albero
Buddha. Ecco, tutto qui.
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